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I social per lettori e… scrittori!

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I tempi in cui a un aspirante scrittore bastavano una penna e un quaderno da riempire sono mutati profondamente con l’avvento dei social network.

Per molti scrittori il fascino di carta e penna è ancora un richiamo irresistibile, come lo è per i lettori quello delle pagine da poter sfogliare; negli ultimi anni però la scrittura e la lettura digitale sono diventate sempre più diffuse, come dimostra il numero crescente di eBook e di piattaforme per il self publishing e il print on demand. Di pari passo, anche l’approccio stesso alla scrittura e alla lettura è divenuto con il tempo più condiviso e “social”: lo scrittore non si isola più nel suo eremo ma cerca un rapporto diretto con il proprio lettore ideale.

Le piattaforme di social networking attuali destinate alla scrittura online rappresentano un importante anello di congiunzione tra il mondo degli scrittori e quello dei lettori. Di seguito, vediamo alcuni tra quelli più conosciuti e utilizzati.

WATTPAD, il social più famoso tra gli lettori più giovani

Wattpad, il social di lettura più conosciuto tra i giovani

Wattpad si è imposto velocemente come il più grande social network per scrittori e lettori grazie al successo che hanno avuto scrittrici americane come Anna Todd (autrice di “After”). Chiunque può iniziare a pubblicare le proprie opere letterarie in pochissimi minuti, basta creare un account e scrivere direttamente dall’editor di testo presente nell’app stessa. Il lettore, dal canto suo, è libero di lasciare i propri commenti e le impressioni in tempo reale tra i paragrafi. Lo scrittore può replicare e dare il via a veri e propri dibattiti, spesso molto costruttivi. Altro modo che il lettore ha per esprimere il proprio gradimento è quello di votare con delle stelline: in gergo viene definito “lettore silenzioso”, perché non si esprime a parole e non prende parte alle discussioni.

GOODREADS, il più grande catalogo online di libri

Goodreads, catalogo online di libri e autori

Goodreads è un social network a registrazione gratuita pensato proprio per i lettori: consente di condividere le letture in corso, concluse o in wishlist, e di votare o recensire quelle degli altri, aprendo dibattiti fra appassionati. L’utente può anche creare delle librerie tematiche in cui sistemare le proprie letture, come una vera biblioteca. 

A differenza di altri social network, per finire su Goodreads un libro deve essere edito (che sia presso una casa editrice oppure in self publishing): il motore di ricerca del sito opera una scansione periodica alla ricerca di nuovi titoli da inserire nel proprio database. L’autore, dal canto suo, può aprire una pagina a suo nome reclamando un libro come proprio e inserire una biografia, una foto profilo e dei recapiti in modo da farsi conoscere e interagire con i lettori.

THE INCIPIT, racconti interattivi online

The Incipit è un social network di tipo cooperativo: ogni storia è divisa in episodi che terminano con una serie di scelte possibili. Sta al lettore votare come continuerà la narrazione. Rispetto alle piattaforme dove lo scrittore è l’unico a decidere come proseguire e terminare i propri racconti, qui il lettore sente di avere una parte importante nello svolgimento delle vicende: di conseguenza, il suo coinvolgimento in tutto l’arco della narrazione è massimo.

INTERTWINE, lo storytelling diventa creativo

Intertwine è un social network multimediale con la stessa funzionalità cooperativa di The Incipit, ma gestita in modo diverso. The Incipit lascia al lettore la scelta tra più opzioni narrative da sviluppare, mentre Intertwine permette agli utenti di aggregarsi sulla base di una proposta iniziale: chiunque può partecipare e contribuire alla scrittura di racconti comuni. Gli scritti che ricevono più interazioni e voti prendono parte a concorsi interni con premi in palio, come buoni per acquisti.

Social network dedicati alla scrittura: pro e contro

Ciò che accomuna questi e altri social network è la volontà di creare una vetrina per le proprie opere (i talent scout delle case editrici e delle agenzie letterarie talvolta utilizzano queste piattaforme alla ricerca di talenti in erba) e il desiderio di un confronto rapido e immediato con i lettori. Analizzando pregi e difetti della propria opera attraverso gli occhi attenti di questi ultimi, un aspirante scrittore riesce a capire se sta percorrendo la strada giusta e se la propria storia riesca a coinvolgere il pubblico. Tutti questi social network prevedono voti e recensioni e le storie più votate sono quelle che salgono in vetta alle varie classifiche di genere.

Questo ha un rovescio della medaglia: rendere i propri scritti fruibili gratuitamente espone a copie e plagi, ma anche alla frustrazione e al senso di competitività tra autori. 

Tuttavia, i lati positivi di una stretta interazione tra chi scrive e chi legge sono di gran lunga maggiori di quelli negativi: questi social network rappresentano una buona palestra per gli scrittori giovani ed esordienti, che si sentono spinti a mettersi in gioco senza perdersi nei meandri spesso tortuosi e scoraggianti dell’editoria.

I lettori, dal canto loro, hanno la possibilità di conoscere altre persone con gli stessi gusti e le stesse passioni: tutti loro usufruiscono di un’immensa biblioteca gratuita e della possibilità preziosa di parlare direttamente con l’autore di cui leggono le opere.

I social network per la scrittura sono quindi una svolta in ambito editoriale? Rappresentano una vetrina necessaria per chi aspira a fare della scrittura un lavoro? 

Si tratta di un modo nuovo e moderno per mettere in contatto domanda e offerta. La condivisione libera dei propri scritti, le opinioni, le critiche costruttive e i consigli, il desiderio di creare legami basati sulla reciprocità: tutto questo diventa occasione di crescita personale e comunitaria. E vale la pena provare a vincere le resistenze culturali retaggio del passato, per affacciarsi in questo vasto mondo social, multimediale e interattivo.


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1 commento

  1. […] a puntate, magari interattivi per coinvolgere i tuoi lettori a mettersi alla prova e scrivere un racconto cooperativo (tra l’altro, è salutare per il tuo […]

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