Prologo “Sai perché ti ho chiamata così? Perché il tuo nome lingua zapoteca significa ti amo.” La sua voce mi arrivava ovattata, limpida come il cielo di Copán dopo la pioggia. “Nayeli. Mi pedacito de cielo. La mia luce. Il mio peccato più bello.” Le sue mani… le dita lunghe, affusolate, con l’oro delle unghie …
